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Opus automazione continua la produzione nonostante l’emergenza Coronavirus.

Mantenendo attivo l’80% dell’organico, di cui gran parte in smart working, la produzione va avanti: con impegno, costanza e differenziazione dei mercati. Ma non senza difficoltà. «Come gran parte delle aziende italiane – spiega Stefano Batistini, ceo di Opus automazione – stiamo lavorando a regime ridotto ma soprattutto stiamo pianificando il futuro».

Purtroppo non esistono formule da seguire: la pandemia che ha colpito il mondo non era prevedibile e nessuno ha gli strumenti per dire come far ripartire l’economia. Certamente sappiamo già che dovremo lavorare duramente, impegnandoci più di prima, senza mai arrenderci. Un insegnamento che arriva dall’emergenza sanitaria c’è: non possiamo concentrarci esclusivamente su un comparto produttivo».

Già mesi prima del lockdown scattato in Italia a inizio marzo, infatti, opus automazione aveva indirizzato parte della sua attività nella ricerca green, in particolare nei veicoli a trazione elettrica. E il progetto non si è fermato, anzi. «Stiamo continuando a lavorare in sinergia con l’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, su un prototipo per la ricarica dinamica delle batterie – continua Batistini –: questo ambito ricopre una porzione della nostra attività. Si tratta di un comparto in forte sviluppo e, avendo il know how necessario, abbiamo colto l’opportunità per essere presenti sul mercato anche con questa offerta.

Non rappresenta sicuramente la chiave di volta per affrontare il futuro che ci attende, ma è una chance su cui puntare. In questo momento le nostre priorità sono la sicurezza dei lavoratori e la continuità aziendale, non lasciandoci sfuggire le misure che il Governo sta varando per sostenere le imprese italiane. Anche la cassa integrazione è una modalità che va sfruttata per non indebitarsi ulteriormente, senza provare vergogna come invece spesso notiamo.

Un grande lavoro lo stanno facendo le associazioni di categoria, penso a Confindustria Toscana Sud, in particolare la sede della delegazione di Grosseto cui facciamo riferimento, e le pubbliche amministrazioni: a loro va il nostro ringraziamento. Non sarà facile, non lo era prima e domani lo sarà ancora meno, ma non dobbiamo arrenderci: puntiamo su impegno, lavoro, innovazione».