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LE MOLESTIE OLFATTIVE

Le molestie olfattive  rappresentano un tema di riconosciuta criticità per quel che riguarda la coesistenza tra impianti produttivi industriali, agro-zootecnici, di gestione dei rifiuti e insediamenti abitativi.

Viene riportato qui di seguito l’abstract dell’intervento  del Dott. Pierluigi Barbieri,  prof. associato dell’Università di Trieste, in occasione del seminario “Ambiente & Emissioni: Normativa e tecnologia al servizio dell’ambiente“. Il workshop, giunto alla sua 5° dedizione, è stato un’occasione di incontro tra esponenti del mondo dell’industria, professioni, istituzioni, sul tema delle novità normative in materia di emissioni e odorigeni.

PROBLEMATICHE E RISPOSTE TECNOLOGICHE NELL’AMBITO DEGLI ODORIGENI

Dott. Pierluigi Barbieri, Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche, Università degli Studi di Trieste.

La giurisprudenza e le norme ambientali – come l’art. 272 bis del T.U.A. aggiornato dal D.Lgs.  183 del 15/11/2017 – iniziano a trattare con crescente specificità questo tipo di molestie, la cui significatività può essere oggettivata a fronte di parametri di frequenza, intensità, durata, offensività e localizzazione dei recettori per gli episodi in cui odori molesti sono percepiti dalla popolazione.

La caratterizzazione per valutare la significatività degli impatti olfattivi in recettori sensibili [Brancher, 2017] può essere affrontata con approcci diversi , fondati sulla caratterizzazione delle emissioni con metodi di olfattometria dinamica (UNI EN 13725:2004) e la successiva applicazione di modelli di dispersione di gas in atmosfera, oppure con il monitoraggio dell’odore percepibile in siti recettori (UNI EN 16841-1:2017) oppure con impiego di sistemi strumentali di monitoraggio dell’odore (in genere noti come nasi elettronici).

Lo sforzo di standardizzazione in questi ambiti è intenso a livello europeo (CEN/TC 264/WG 2 e WG41 ) e nazionale (in UNI – Gruppo di Lavoro ad hoc “Emissioni odorigene e impatto olfattivo” del GL 4 “Qualità dell’aria” della Commissione Ambiente) e SNPA (tavolo interagenziale sulla caratterizzazione degli odori) e verrà presentato uno stato di avanzamento dei lavori dei gruppi tecnici.

Di seguito la presentazione del Dott. Barbieri, che illustra i punti di forza e debolezza dei singoli approcci, proponendo una integrazione intelligente di tecnologie ed informazioni disponibili [Licen, 2016, Licen 2018], al fine della caratterizzazione e valutazione della significatività delle molestie olfattive ad un recettore sensibile e la conseguente indicazione di eventuali necessità di interventi impiantistici.

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Barbieri_Problematiche e risposte odorigeni

Dott. Barbieri – Prof. Associato Università di Trieste
PROBLEMATICHE E RISPOSTE TECNOLOGICHE NELL’AMBITO DEGLI ODORIGENI

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

  • Brancher M., Griffiths K.D., Franco D., de Melo Lisboa H. 2017, A review of odour impact criteria in selected countries around the world, Chemosphere, 168,1531-1570
  • Licen S., Barbieri G., Stel F., Strappini M., Barbieri P. 2016, Molestie olfattive, nasi elettronici e sistemi integrati intelligenti per la caratterizzazione strumentale e sensoriale degli impatti odorigeni nell’aria ambiente, BEA-Il Bollettino degli Esperti Ambientali, , 67, 7-18
  • Licen S., Barbieri G., Fabbris A., Brigμglio S.C., Pillon A., Stel F., Barbieri P. 2018, Odor control map: Self organizing map built from electronic nose signals and integrated by different instrumental and sensorial data to obtain an assessment tool for real environmental scenarios, Sensors and Actuators B: Chemical, 263, 476-485.