Visto il panorama assai complesso della normativa delle emissioni in atmosfera, questo articolo è stato redatto per dare un quadro di riferimento della legislazione europea.

Innanzitutto bisogna distinguere tra la disciplina delle emissioni industriali e quella relativa alla qualità dell’aria ambiente.

DISCIPLINA DELLE EMISSIONI IMPIANTI INDUSTRIALI

Il riferimento è la direttiva 2010/75/Ue , detta Ied (industrial emission directive), che detta norme relative a:

  • installazioni che presentano un elevato potenziale di inquinamento (le cosiddette Ippc, Integrated pollution prevention and control)
  • grandi impianti di combustione
  • impianti di incenerimento rifiuti
  • installazioni che utilizzano solventi organici
  • installazioni che producono biossido di tatanio

DISCIPLINA DELLA QUALITÀ ARIA AMBIENTE

I principali riferimenti in materia di qualità aria ambiente in Europa, sono:

  • direttiva 2008/50/Ce relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa
  • direttiva 2004/107/Ce concernente l’arsenico, il cadmio, il mercurio, il nickel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell’aria ambiente

La valutazione e la gestione della qualità dell’aria avviene per zone e agglomerati. In particolare gli stati membri devono assicurare che non siano i valori limite di biossido di zolfo, biossido di azoto, PM10, PM2,5, piombo, benzene e monossido di carbonio. Se i livelli di inquinanti presenti nell’aria superano un valore limite, gli stati membri sono tenuti ad implementare misure idonee a ridurre il rischio o la durata del superamento. Il mancato rispetto dei valori limite per la qualità dell’aria e la mancata adozione di piani idonei da parte dello Stato Membro, possono essere sanzionati dalla Corte di giustizia europea.

EMISSIONI DI SPECIFICHE CATEGORIE DI INQUINANTI

La normativa europea detta ulteriori norme anche per quanto riguarda le emissioni di specifiche categorie di inquinanti ritenuti particolarmente dannose. Le principali norme di riferimento sono:

  • la direttiva 2001/81/Ce, recepita in Italia con il decreto legislativo 171/2004 istituisce limiti nazionali di emissione in atmosfera di biossido di zolfo, ossidi di azoto, componenti organici volatili e ammoniaca.
  • il regolamento 1005/2009/Ce sulle sostanze che riducono lo strato di ozono
  • la direttiva 2004/42/Ce relativa alla  limitazione delle emissioni di composti organici volatili dovute all’uso di solventi organici in talune pitture e vernici e in taluni prodotti per carrozzeria, recepita in Italia con il D.lgs. 161/2006

Nel Dicembre del 2013, la Commissione europea ha proposto il raggiungimento di nuovi obiettivi della qualità dell’aria per il periodo fino al 2030 e la fissazione di livelli di riduzione ancora più ambiziosi.

Per un approfondimento sul tema, si rimanda alla rivista Ambiente & Sicurezza, supplemento 3 al n. 10

Per essere sempre aggiornato sulle novità della normativa ambientale e sui nuovi obblighi delle emissionirivolgerti ai consulenti ambientali di opus automazione, inviando una richiesta alla mail info@opus-automazione.it