Il D.Lgs. n. 183/2017 introduce importanti novità per gli impianti termici civili di potenza termica nominale inferiore a MW 3.

Come anticipato nell’articolo relativo all’entrato in vigore del Decreto legislativo 15 novembre 2017, n. 183 (vedi  qui l’articolo di opus), viene introdotto il concetto di “medio impianto di combustione” che identifica un impianto di potenza termica nominale pari o superiore a MW 1, ma inferiore a MW 50.

All’interno di questo gruppo si possono identificare gli impianti termici civili di potenza termica nominale inferiore a 3 MW: sulla base delle nuove norme, non sarà più l’installatore ad attestare l’idoneità al rispetto dei valori limite di emissione e la conformità degli impianti , bensì il produttore.

Verrà inoltre istituito presso ciascuna autorità competente, un registro autorizzativo dei medi impianti termici civili.

Gli impianti messi in esercizio o soggetti modifica dopo il 20/12/2018 dovranno essere preventivamente iscritti nel registro, mentre quelli messi in esercizio precedentemente al 20/12/2018, dovranno iscriversi nel registro autorizzativo entro il 1° Gennaio 2029. Pertanto entro il 31 Ottobre 2028  il responsabile dell’esercizio e della manutenzione dovrà trasmettere la dichiarazione riguardante i dati dell’impianto.

Anche per i medi impianti di combustione sono previsti dei limiti di emissione (a seconda che si tratti di impianti nuovi o esistenti) e sono previsti controlli, annotazioni specifiche sul libretto centrale e sanzioni specifiche.

Oltre alle modifiche agli impianti temici civili (Capitolo 2), il Decreto n. 183/2017 contiene altri 5 articoli:

  • il Primo, contiene numerose modifiche agli articoli riguardanti le emissioni in atmosfera contenuti nel TUA (Testo Unico Ambientale)
  • il Terzo e Quarto riportano le modifiche agli allegati del TUA che si occupano di emissioni in atmosfera
  • il Quinto contiene norme finali di chiusura
  • il Sesto è relativo alla clausola di invarianza finanziaria

Per approfondimenti sul tema clicca qui e consulta l’artico di L.Butti, “Ambiente & Sicurezza n. 2 – Febbraio 2018”.

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