INDUSTRIA 4.0 – SETTORE DELLA CARTA

INTERVISTA AD OPUS AUTOMAZIONE

SCENARI E PROSPETTIVE NEL SETTORE DELLA CARTA

“Una Questione Di Testa”

 

Autori: Roberto Carminati

Anno: 2017

Rivista: Industria della carta

 

Quali sono gli sviluppi dell’ industria 4.0 nel settore della carta? Cosa è e quali vantaggi competitivi potrà dare l’industria 4.0 ad un settore come quello cartario? Come potrà rendere tutto ciò più efficiente l’intero processo produttivo e quindi quali benefici economici ( e non solo ) potrà trarne l’industria e l’intera filiera?

Anche il settore cartario può e deve aprirsi alle novità metodologiche che il paradigma dell’Industria 4.0 porta con sé e trarre beneficio da una migliore gestione dei suoi tipici cicli e processi ottimizzando tanto i consumi energetici quanto i flussi di materia prima. L’industria della Carta, così come le altre, ha bisogno di fornitori di tecnologie e servizi in grado di comprenderne le specificità e di supportarla con soluzioni disegnate su misura.

Questo è quanto sta cercando di fare opus automazione che ha avuto modo di toccare con mano i benefici della business intelligence e di una lettura proattiva delle informazioni per trasformarli in valore: per sé e per la clientela.

Opus è molto attenta al tema dell’industria 4.0 e lo scorso febbraio ha organizzato un seminario dedicato a come rendere più efficienti i processi produttivi, grazie alle metodologie dell’ Industria 4.0.

Per questo il giornalista della rivista Industria della Carta, Roberto Caminati, ha intervistato l’amministratore di opus automazione Stefano Batistini. «Abbiamo contratti in essere con alcune imprese del cartario» ha ricordato Stefano Batistini, «per servizi che spaziano dal controllo delle emissioni ai camini alla co-generazione energetica.

Una parte importante del nostro lavoro è però rappresentata dall’assistenza remota e predittiva e da questo punto di vista è importante il monitoraggio dei parametri fisici delle macchine quali, ad esempio, temperature e vibrazioni. È un aspetto cruciale per valutare il livello di prestazioni delle linee ed evitare gli stop per malfunzionamenti e guasti».

Uno degli aspetti importanti della quarta rivoluzione industriale (o industria 4.0) è riuscire a incamerare le esperienze in arrivo da una varietà di contesti della manifattura e metterle a disposizione degli utilizzatori in una logica di fertilizzazione incrociata, o di una fruttuos contaminazione di tecnologie e di idee.

DAL PROCESSO AL POST – PROCESSO

«opus automazione lavora per esempio con clienti produttori del tessuto-non tessuto usato fra gli altri per prodotti destinati all’igiene personale» ha detto Stefano Batistini «che mostrano dinamiche analoghe a quelle delle cartiere.

Al centro c’è la necessità di innovare i sistemi di raccolta ed esame dei dati per una migliore gestione dei consumi energetici.

Si tratta di monitorare gli assorbimenti elettrici delle singole macchine ed utility di processo come acqua, aria compressa, gas metano, sulla scorta di parametri fissati rigorosamente. Quelli menzionati brevemente qui sono tutti elementi importanti del ciclo produttivo: hanno un costo che va gestito con attenzione». Non solo. «Governare i flussi della materia prima e i consumi delle macchine di spooling o il comportamento degli aspri avvolgitori/svolgitori» ha spiegato ancora l’amministratore Opus, «è un’altra operazione di rilievo. Ogni linea possiede una stazione di controllo. Ma pure in questo caso è possibile affiancarvi un controllo digitalizzato della qualità basato sui parametri di ciclo e leggibile in modo corretto ed efficace dal personale specializzato (…) D’interesse per l’Industria della carta sono i parametri utili per azioni di manutenzione preventiva: l’obiettivo è in questo caso l’interpretazione dei segnali considerati “indicativi” quali la temperatura e le vibrazioni dei cuscinetti».

Quello del confezionamento è fra i campi di applicazione della carta in cui attualmente si notano forse i numeri più interessanti e che può fare tesoro delle competenze maturate altrove.

A OGNUNO LA SUA SOLUZIONE

L’impressione è che l’interesse delle PMI sia forte ma che altrettanto impellente sia il bisogno di contenere i costi. «Mi sembra tramontata l’epoca dei grandi Cmms (Computerized Maintenance Management System)» ha detto e concluso Stefano Batistini «ricchi di funzionalità che solamente in minima parte indirizzano i bisogni delle società di stazza piccola o media. L’analisi deve prendere il via all’interno delle aziende utilizzatrici che devono comprendere e conoscere quali applicazioni e soluzioni hi-tech possano davvero spingere la loro produttività. E anche da questo punto di vista la scelta di fornitori e consulenti adeguati è decisiva per evolversi nel segno del 4.0».

 

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