Collegato Ambientale 2016

Il Collegato Ambientale alla legge di Stabilità 2016 è entrato in vigore dal 02/02/2016 con la Legge 221 del 28/12/2015 Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo delle risorse naturali, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 18/01/2016 serie generale n.13.

La Legge rappresenta una modifica della normativa ambientale esistente in termine di protezione ambientale, per spingere l’economia verso uno sviluppo sostenibile.

Le principali misure in termini di tutela ambientale riguardano:

• Capo I: Disposizioni relative alla protezione della natura e per la strategia dello sviluppo sostenibile
• Capo II: Disposizioni relative alle procedure di valutazione di impatto ambientale e sanitario
• Capo III: Disposizioni in materia di emissioni di gas a effetto serra e di impianti per la produzione di energia
• Capo IV: Disposizioni relative alla Green Public Procurement
• Capo V: Disposizioni incentivanti per i prodotti derivanti da materiali post consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi
• Capo VI: Disposizioni relative alla gestione dei rifiuti
• Capo VII: Disposizioni in materia di difesa del suolo
• Capo VIII: Disposizioni per garantire l’accesso universale all’acqua
• Capo IX: Disposizioni in materia di procedimenti autorizzatori relativi alle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici ed in materia di scambio di beni usati
• Capo X: Disposizioni in materia di disciplina degli scarichi e del riutilizzo di residui vegetali
• Capo XI: Disposizioni varie in materia ambientale

E’ particolarmente rilevante la disposizione inerente le autorizzazioni ambientali per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in mare, di immersione in mare di materiale derivante da attività di escavo e di posa in mare di cavi e condotte.

Tali autorizzazioni dovranno essere dall’ Autorità competente per il provvedimento di VIA ed i nei procedimenti di VIA avviati dopo l’entrata in vigore del collegato e relativi a raffinerie, impianti di gassificazione e liquefazione, terminali di rigassificazione, centrali termiche e altri impianti di combustione, il proponente dovrà predisporre anche la valutazione di impatto sanitario, avvalendosi dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il tributo speciale dovuto per il deposito in discarica dei rifiuti dovrà essere corrisposto anche per il deposito in impianti di incenerimento di rifiuti con tecnologia che non prevede il recupero energetico. Con l’entrata in vigore del Collegato, inoltre, sono ammessi in discarica i rifiuti con Potere Calorifico Inferiore maggiore di 13.000 kJ/Kg, mentre viene destinato a ISPRA il compito di individuare i criteri di selezione dei rifiuti che possono essere messi a dimora in discarica senza alcun trattamento preventivo.

Il Collegato Ambientale interviene in materia di

Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile, modifiche nella struttura dell’ENEA (art. 4), incentivi alla mobilità sostenibile, promozione dei sistemi EMAS e Ecolabel, criteri ambientali minimi per gli acquisti in appalti pubblici, attuazione della normativa europea in tema di RAEE e rifiuti di pile e accumulatori, utilizzo dei solfati di calcio nelle attività di recupero ambientale, assimilazione delle acque reflue dei frantoi oleatori ai reflui civili, istituzione delle oil free zone (aree territoriali nelle quali si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie da fonti rinnovabili) e predisposizione della strategia nazionale delle Green community.

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