Come verificare e monitorare il livello di qualità dell’aria?

Negli ultimi decenni è aumentata considerevolmente l’attenzione verso l’inquinamento atmosferico e la qualità dell’aria, a causa dei rischi per la salute che comporta, oltre che ai danni osservati agli ecosistemi e ai materiali, con particolare riguardo ai monumenti. Anche la normativa è diventata più severa e restrittiva in Italia ed in Europa.

LA NORMATIVA

La disciplina contro l’inquinamento atmosferico è contenuta nel DPR 203/1988 che ha dato attuazione a 4 direttive europee emanate tra il 1980 e il 1985. La lotta contro l’inquinamento atmosferico fa ricorso a 2 strategie diverse:

  • controllo delle fonti inquinanti e fissazione di standard di emissione,
  • controllo sulla qualità dell’aria e fissazione di standard sulla qualità dell’aria.

Nel corso del 2010 il quadro normativo in materia di qualità dell’aria ha subito sostanziali modifiche, con l’emanazione del  Decreto Legislativo del 13 agosto 2010, n.155 “Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa” il quale ha introdotto importanti novità nell’ambito del complesso e stratificato quadro normativo in materia di qualità dell’aria in ambiente, introducendo  una metodologia di riferimento per la caratterizzazione delle zone (zonizzazione) e definendo i valori di riferimento che permettono una valutazione della qualità dell’aria, su base annuale, in relazione alle concentrazioni dei diversi inquinanti.

Per verificare e monitorare il livello di qualità dell’aria, le regioni hanno il compito di predisporre reti di stazioni di monitoraggio. Tocca infine alle regioni adoperarsi perché i valori limite non vengano superati, e a questo fine elaborano un “piano di risanamento e tutela della qualità dell’aria” che indica tutte le azioni da svolgere e le cautele da adottare per tenere sotto controllo la situazione e migliorarla.

 

COME MONITORARE LA QUALITÀ DELL’ARIA

Il monitoraggio in continuo delle immissioni viene realizzato attraverso analizzatori in continuo simili a quelli utilizzati per l’analisi delle emissioni, quindi principalmente con strumenti analitici che sfruttano tecniche spettroscopiche. I parametri solitamente rilevati sono:

  • Biossido di zolfo
  • Biossido di azoto
  • Benzene
  • Monossido di carbonio
  • Ozono
  • particolato (PM 10, PM 2.5 e PM1)

 

COSA OFFRE OPUS AUTOMAZIONE

opus automazione ha pensato di mettere a disposizione delle imprese e della PA una cabina di analisi immissioni utilizzabile anche per brevi periodi di tempo (es. per la durata di una campagna analisi). La cabina è costituita da box prefabbricato trasportabile contenente analizzatori idonei per l’analisi in continuo e discontinuo dei seguenti parametri: O3, CO, SO2, NOx, PM1, PM2.5, PM10.

Il sistema è inoltre corredato da un sistema di acquisizione dati composto da un PC e dal software DatiMQA (prodotto da opus automazione), per l’acquisizione, ingegnerizzazione, normalizzazione, archiviazione e confronto dei dati con i limiti di legge (D.lgs. 155/2010 e linee guida Arpa/Ispra)

Sulla cabina analisi è installata anche una stazione metereologica per il rilevamento della temperatura, umidità, velocità e direzione del vento, pluviometro, barometro, sensore radiazione solare globale e netta.

Ulteriori informazioni tecniche sono disponibili sul nostro sito http://www.opus-automazione.it/categoria-prodotto/nolo-service/

Rivolgiti ai nostri consulenti ambientali per richiedere un preventivo. Invia una mail a info@opus-automazione.it

I nostri tecnici specializzati ti offriranno il supporto necessario per l’installazione e lo smontaggio della cabina analisi, garantendo l’assistenza necessaria per tutto il periodo di utilizzo.