AIA – Sanzioni penali

La riforma prevede una sanzione amministrativa pecuniaria dai 5.000 euro a 52.000 euro, all’industria che:

– Omette di trasmettere all’autorizzazione competente la comunicazione che obbligatoriamente deve precedere l’attuazione di quanto previsto dall’autorizzazione integrata ambientale;

– Non comunica i dati relativi alle misurazioni delle emissioni (DATI SME);

– Non presenta, nel termine stabilito dall’autorità’ competente, la documentazione integrativa richiesta dalle autorità competenti.

Le sanzioni Amministrative

Il decreto stabilisce che chiunque esercita un’attività soggetta ad AIA senza essere in possesso dell’autorizzazione è punito con la pena dell’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 2.500 euro a 26.000 euro.

Viene applicata la sola pena dell’ammenda da 5.000 euro a 26.000 euro nei confronti di colui che pur essendo in possesso dell’autorizzazione integrata ambientale non ne osserva le prescrizioni (oltre a diffida, sospensione e revoca dell’autorizzazione). Per la prosecuzione dell’attività dopo l’ordine di chiusura si applica la pena dell’arresto da 6 mesi a 2 anni o ammenda da 5000 a 52000 euro.

Chi le eroga

Le sanzioni vengono erogate dal prefetto per gli impianti di competenza statale e dall’AC per gli altri (Regione o Province per il settore dei rifiuti)

Ultimi lavori

Il sistema sanzionatorio in materia di autorizzazione integrata ambientale è regolato dall’ art.29-quattuordecies, in cui sono elencate tutte le condotte penalmente rilevanti e quelle amministrative.

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