D.LGS 152/2006 e s.m.i.

La parte Quinta del D.Lgs 152/2006 e s.m.i (Testo Unico in Materia Ambientale) al Titolo I (PREVENZIONE E LIMITAZIONE DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA DI IMPIANTI E ATTIVITA’) disciplina il campo delle emissioni in atmosfera derivanti dalle attività produttive. Deve essere richiesta una specifica autorizzazione per tutti gli impianti che producono emissioni in atmosfera, ad eccezione di quelli elencati nel d.lgs.

Le modalità di captazione e di convogliamento delle emissioni;
I valori limite di emissione, le prescrizioni, i metodi di campionamento e di analisi, i criteri per la valutazione della conformità dei valori misurati ai valori limite e la periodicità dei controlli di competenza del gestore dell’impianto (Autocontrolli);
Le prescrizioni finalizzate ad assicurare il contenimento delle emissioni diffuse.

Riportare su appositi registri, con allegati i certificati analitici, i dati relativi agli autocontrolli per la verifica del rispetto dei limiti emissivi, così come prescritto dall’autorizzazione alle emissioni.
Conservare e mettere a disposizione dell’autorità competente per il controllo, per un periodo minimo di 5 anni, salvo diversa disposizione autorizzativa, i dati rilevati ed elaborati sia come concentrazioni che come flussi di massa emissivi.
Vengono inoltre stabiliti i i valori limite di emissione e le prescrizioni per l’esercizio degli impianti anteriori al 1988 e di tutti gli impianti per cui non è richiesta l’autorizzazione (Allegato I alla parte V del D.Lgs 152/2006 e s.m.i.).
Relativamente alle emissioni di composti organici volatili, sono stabiliti i valori limite di emissione, le modalità di monitoraggio e di controllo delle emissioni, i criteri per la valutazione della conformità dei valori misurati ai valori limite e le modalità di redazione del piano di gestione dei solventi.
Vengono definiti anche i criteri per la valutazione della conformità dei valori misurati ai valori limite di emissione (allegato VI).

Tutte le autorizzazioni hanno una durata di quindici anni; le domande di rinnovo vanno presentate almeno un anno prima della scadenza.
Ogni modifica impiantistica, intercorsa dopo il rilascio dell’autorizzazione, richiede un aggiornamento dell’autorizzazione.
I gestori degli impianti autorizzati, anche in via provvisoria o in forma tacita, ai sensi del d.P.R. 203/88 devono presentare una domanda di autorizzazione entro: 31 dicembre 2010, per impianti anteriori al 1988
Tra il 1° gennaio 2011 ed il 31 dicembre 2014 per impianti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data anteriore al 1° gennaio 2000
Tra il 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2018, per impianti anteriori al 2006 che siano stati autorizzati in data successiva al 31 dicembre 1999.

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